domenica 17 febbraio 2013

La speranza è il mio mestiere

...quindi non posso non segnalarvi questo libro. C'entriamo anche noi vecchiette, certo che c'entriamo, perché perché perché sapete bene che 'anta e infertilità si trovano bene insieme, sigh. Siamo tra le migliori clienti dei centri di PMA e tra le vittime designate della legge 40. Quindi, prendete e leggetene tutte: vi riconoscerete, vi commuoverete, e vi tirerete su di morale perché saprete con certezza che una di noi ce l'ha fatta.
Oltretutto, come appassionata di scrittura non posso non sottolineare il fatto che da tanto dolore e tanta gioia sia nato, oltre che un figlio, esattamente un libro. Il luogo perfetto dove pezzi di vita vengono decifrati e consegnati alla carta e alla memoria, per sempre




Raffaella Clementi
LETTERA A UN BAMBINO CHE È NATO
Storia di una procreazione medicalmente assistita

«La chiamano Pma, procreazione medicalmente assistita. Io preferisco pensare che tutte le procedure chirurgiche, ormonali, farmacologiche, tutti i metodi impiegati per aiutarci a procreare, siano stati solo le fasi del lungo, difficile, doloroso e fantastico, viaggio verso te».


In un Paese per vecchi spesso le donne si trovano a dover posticipare la decisione di avere un figlio di anno in anno, finché per il loro corpo non è troppo tardi. Ma i casi di infertilità o sterilità sono in aumento nei Paesi occidentali anche tra chi ha l’età migliore per concepire.

lunedì 23 gennaio 2012

Sostegno alla famiglia

Avrete notato che non faccio pubblicità molto facilmente, ma in questo caso si tratta di persone e luoghi che conosco e di cui mi fido, perciò vi giro l'informazione con la sicurezza di non mandarvi a cascare male.
Un luogo dove sentirsi a casa: ecco la sensazione che ho avuto la prima volta che ho messo piede nel nuovissimo Studio di Consulenza per la famiglia gestito dalla dottoressa Alessandra Grimoldi  -una vecchia conoscenza di questo sito- e dalla dottoressa Silvia Poletti, pedagogista. Un casa dove tutti i problemi del vivere insieme in famiglia trovano accoglienza e soluzione.
L’ambiente intimo e caldo, il legno, le mura spesse e protettive tipiche delle case del vecchio borgo di Melegnano, già al primo impatto fanno stare meglio; e poi ci sono i contenuti e le persone. Pratici, ricchi di senso e competenza, umani nel senso più largo del termine.
Lo studio è stato inaugurato poco prima di Natale, con una festa nello stile “caldo” ed accogliente che è ormai diventato un marchio di fabbrica: spazio ed attenzione per i più piccoli, cose buone da mangiare e atmosfera familiare. Avevano già presto il via, invece, le molteplici attività offerte dalle due specialiste; ve le riepilogo rapidamente, ma non dimenticate di visitare il sito del centro all’indirizzo www.consulenzaperlafamiglia.it
Come sempre,

giovedì 6 ottobre 2011

Stay Hungry, Stay Foolish

Tu che sei arrivata o arrivato qui perché hai un sogno e proprio non riesci ad arrenderti... Ascoltati questo, ti farà bene, credimi. E stare bene è l'inizio di tutto. Sono le parole di Steve Jobs, fondatore di Apple, buddista, pirata e sognatore: 24 febbraio 1955-5 ottobre 2011. Ciao, Steve, e grazie.

lunedì 2 maggio 2011

COME REAGISCONO I FIGLI IN ETA’ PRESCOLARE ALLA SEPARAZIONE


Ogni separazione, come ogni famiglia sono un mondo a sé, ma esistono dei 
comportamenti comuni alla separazione, che fanno parte del processo di 
adattamento e di “lutto” seguito alla decisione di genitori di separarsi. 
I figli reagiscono alla separazione dei propri genitori in maniera diversa a 
seconda dell’età e richiedono delle attenzioni diverse da parte dei genitori.
I bambini in età da scuola materna rispondono alla separazione dei genitori 
con un aumento “dell’angoscia da separazione”, che si manifesta con il pianto 
nel momento in cui uno dei due genitori si allontana o ritorna. Questa fase fa 
parte del normale processo di autonomia del bambino, ma nei casi di separazione 
dei genitori, si acutizza. I genitori in questa fase dovrebbero garantire ai 
bambini una continuità nel rapporto, con dei tempi e dei giorni specifici e 
regolari. In Mediazione consiglio sempre di fare un calendario della settimana 
per i bambini, suddividendo la giornata in fasce orarie (colazione, pranzo, 
merenda, cena, nanna) e identificandole con dei simboli, applicando ad ogni 
momento della giornata la faccina del papà, della mamma o dei nonni, in modo 
tale che per i bambini sia più facile identificare, con un linguaggio a loro 
comprensibile, con chi e quando trascorreranno del tempo durante la 
settimana. 
Consiglio inoltre al genitore che lascia la casa familiare, di telefonare ai 
bambini ogni giorno, dedicando loro tempo e attenzione. Non ha importanza se i 
bambini non vogliono rispondere e parlare al telefono, sapere che mamma o papà 
li hanno cercati li rassicura. 
Può succedere che in questa fase il bambino si svegli di notte, che abbia 
qualche incubo dovuto alla paura dell’abbandono. Consolarlo con dolcezza e 
rassicurarlo che è solo un brutto sogno e che mamma e papà gli vorranno sempre 
bene, che l’amore di una mamma e di un papà dura per sempre, solitamente li 
tranquillizza.
In questa fase possono esserci anche delle regressioni nelle tappe di 
crescita, per esempio può capitare che tornino a fare pipì a letto.
Non preoccupatevi è una fase di assestamento, i bambini vanno tranquillizzati 
e devono avere il tempo di metabolizzare i cambiamenti
I bambini che frequentano la scuola materna spesso non ci vogliono più andare 
o fanno i capricci, la cosa migliore anche in questo caso è rassicurarli, 
parlargli, ascoltarli ed essere sempre precisi e puntuali nell’andare a 
riprenderli.
Un altro atteggiamento che può manifestarsi in questa fase è l’aumento dell’
aggressività, i bambini hanno bisogno di sfogare la rabbia, il dolore e la 
paura. Si può aiutarli dando un nome e un posto alle loro emozioni, 
riconoscendole e legittimandole. 
Per esempio “… ho capito che sei arrabbiato e che hai paura, hai ragione, ma 
non ti devi preoccupare papà e mamma ti vorranno sempre bene…” .
Riconoscere, accettare e accompagnare questi cambiamenti dei bambini, senza 
drammatizzarli e senza accusare il partner, li aiuta ad affrontarli e a 
superarli.
La separazione dei genitori è sicuramente un evento destabilizzante, ma lo è 
ancora di più avere dei genitori che anche da separati continuano a litigare o 
ad avere degli atteggiamenti di incomunicabilità e freddezza. 
Il dolore della separazione si supera se ben gestito. Dopo una prima fase di 
metabolizzazione i bambini tornano ad essere sereni, ma occorre che i genitori 
abbiano la capacità di trovare una modalità non conflittuale di rapportarsi, 
per poter essere dei buoni genitori  in modo che un domani possano dire: ”I 
miei genitori mi sono stati vicino e mi hanno cresciuto anche da separati. Mi 
sono sentito amato e non conteso”. 
Laddove non sia possibile mantenere rapporti sereni con l’ex partner è 
consigliabile farsi aiutare da un Mediatore per trovare degli accordi condivisi 
e una modalità comunicativa costruttiva e non conflittuale.


Image: africa / FreeDigitalPhotos.net

mercoledì 27 aprile 2011

Incontro pubblico e gratuito su Separazione e Divorzio

Meglio tardi che mai vi segnalo questa interessante iniziativa, da non perdere se vi trovate ad affrontare una situazione problematica di coppia e se abitate nelle vicinanze di Milano. Ricordo che la dott.sa Grimoldi e la dott.sa Taglietti sono due valentissime professioniste che collaborano col sito e che conosco personalmente (non ho invece il piacere di conoscere gli altri esperti di persona, ma rimedierò)
L'incontro si terrà domani sera, 28 aprile 2010 presso la Sala Consiliare di San Giuliano Milanese in via De Nicola, 2 alle ore 21.

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