Vi sarete accorte che era da un pò che non scrivevo. Dal 13 ottobre, per l'esattezza: per me che ero abituata a pubblicare nuovi contenuti al massimo ogni 5 giorni, un chiaro sintomo di... scazzo.
Sapete che amo parlare chiaro e il termine tecnico è proprio questo: s-c-a-z-z-o !
Ad ogni modo, non vale neanche la pena di stare tanto a pensarci su, perché è passata. Sono di nuovo qui, di nuovo innamorata e pronta a metterci l'energia che serve. E voi, siete pronte?
Due idee.
La prima: è nei miei progetti ampliare lo spazio dedicato ad altri aspetti della maternità in età matura oltre ai temi preponderanti della fertilità e della gravidanza. A questo scopo, il sito sta stringendo alcune collaborazioni delle quali spero di darvi notizie dettagliate già nei prossimi giorni. Se tutto va bene, faranno il loro ingresso nello staff alcune figure consulenziali che considero di alto livello. Ancora pochi dettagli da sistemare, e poi saremo pronti a partire. Non vi dico altro: sarà una sorpresa!
Poi: sto meditando da parecchio tempo di aprire un forum, ma qui ho bisogno di sentire la vostra voce.
La gestione di un forum è uno sbattimento infinito, anche perché, conoscendomi, non sarei capace di abbandonarlo a se stesso. Mi piacciono i forum dove chi entra capisce dove si trova, trova quello che cerca e interagisce con facilià. Non è mica come dirlo!
Vorrebbe dire, come minimo, un'altra notte in bianco a settimana. Per essere ottimisti...
Allora, ho bisogno di una spintarella. Quello che vi chiedo è: se l'idea del forum di MammeOver40 vi piace, fatevi sentire. Potete farlo lasciando commenti a questo post oppure scrivendomi privatamente, come molte di voi hanno già fatto. Preferirei però in pubblico, per alimentare un pò di dibattito; ditemi anche a grandi linee come lo vorreste. Anche se, ovviamente, l'idea in testa c'è già...
Già che ci sono, ringrazio pubblicamente tutte quelle che mi hanno scritto esprimendo fiducia e apprezzamento: è anche merito loro se sono uscita dalla tana. Mi hanno strappata dal letargo di fine estate, ma fa niente, sono perdonate, dai.
Ho bisogno di sentire che quello che faccio serve a qualcosa. Ho bisogno di benzina, via. Se l'idea è buona, dovrei vederlo dalle vostre reazioni nei prossimi giorni. Altrimenti, si continua così e niente di male.
Vi abbraccio
B.
Image: Filomena Scalise / FreeDigitalPhotos.net
Consigli su Fertilità, Concepimento e Gravidanza per aspiranti Mamme Over 40. PIU' tutto quanto c'è nel mondo di una madre over 40 (...e cosa c'entrano tutti questi libri, direte voi. E' che io senza libri non so vivere)
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mercoledì 10 novembre 2010
venerdì 9 luglio 2010
Ma perché poi, MammeOver40.it?
Ma io mi domando e dico: ma con la miriade di blog, siti, forum e wiki e spazio in rete dedicato alla maternità in tutte le forme e salse (mamme felici, mamme oggi, mamme domani, mamme per passione, felicemente mamme, mamme di corsa, mamme a piedi, mamme per sbaglio, mamme di più, qui mamme, mamme online, mamme offline e potrei continuare ancora per tante righe...), io mi domando -e se me lo domando io immagino voi:
Ma c'era proprio bisogno di un Mammeover40.it?
Me lo chiedo anche e soprattutto in giornate tipo questa, in cui ho atteso per tutto il giorno di potermela svignare quatta quatta per mettermi a scrivere, ma non ho avuto libera uscita fino a quando il mio duenne Lider Maximo si è finalmente addormentato, e posso mettermi a scrivere solo ora con la palpebra cadente e un sacco di perchè nascosti tra le rughe e gli sbadigli.
Boh, a giudicare da quel che si trova in rete, un posto riservato solo a noi ci voleva, secondo me. Momentaneamente riservato solo a me, perchè non è che scriviate proprio numerose eh? Ma io sono fiduciosa, non demordo e aspetto. Prima o poi ve ne accorgerete che qui potete raccontarvi perchè sarete certamente capite. Io aspetto con l'indole di somaro che mi contraddistingue, testa bassa e pedalare e non mollare mai, non per principio ma perchè non ne sono capace.
Comunque: fate l'esperimento che ho fatto io e digitate, ad esempio, mamme over 40 su Google. Troverete articoli sulle mamme VIP del momento, consigli medici (“Tranquille, non siete troppo decrepite per una gravidanza”), consigli di trucco, consigli non richiesti (madre neanche trentenne: “Ma voi cosa ne pensate di quelle che fanno i figli a 40 anni? Secondo me è egoismo”) ma soprattutto tante invocazioni stile Particella di Sodio: Ma ci sono solo io? Con annesso tentativo di lista di mamme attempate, abbandonata nel cyberspazio nel giro di pochi giorni.
No, non ci sei solo tu... Anzi. Siamo tante e siamo pure in crescita. Siamo anche di moda perché ogni due per tre esce un articolo su di noi -scritto da uomini o da donne più giovani o da donne che hanno avuto figli all'età “giusta” e che iniziano tutti con: “Sempre più donne posticipano la maternità per potersi dedicare alla carriera ecc. ecc. ecc.”. Ma basta! Ma quanto siete prevedibili!
Siamo tante e l'unico problema è che non abbiamo (ancora) un punto di incontro nella Rete, un luogo tutto nostro. Un posto dove essere Noi. Perché diverse lo siamo, è inutile negarlo.
Siamo chilometrate. Abbiamo fatto tanta strada. Conosciamo le buche, gli incidenti, i cambi di percorso e le soste obbligate. Ormai abbiamo il navigatore e procediamo sicure anche nella notte; ci dicono che siamo indistruttibili ma è solo che abbiamo capito che piangerci addosso non serve a niente.
Siamo al secondo o al terzo giro, forse abbiamo già figli ma il figlio dei quarant'anni è quello che ci ha trasformate: siamo degli schiacciasassi col cuore di burro. Siamo semi-madri di figli che non abbiamo partorito noi, e abbiamo pure imparato a metterci in tasca i sentimenti e lasciarli lì perchè è sconveniente tirarli fuori. Ma siamo madri da sempre nei sogni, madri che non chiedevano che di inciampare nel fagotto abbandonato nel cassonetto, nel figlio rifiutato da un'altra, nel figlio sbagliato purché figlio: perché tutto il resto è secondario.
Abbiamo più che un lavoro, ormai abbiamo una professione qualsiasi cosa facciamo. Non ci spaventa la rata del mutuo, ma ci terrorizza pensare al mondo che lasceremo al nostro ultimo nato, che molte volte è anche il primo.
Non importa da dove veniamo e come, ci siamo guadagnate la maternità con le unghie e coi denti; abbiamo capito che non è un dovere, è un dono, un privilegio, una fortuna incomparabile. Tanto che non ce ne frega niente se ci dicono che ci siamo annullate per questo figlio, perché è esattamente quello che volevamo. Adesso. Campiamo senza parrucchiere e senza “spazio per noi” perchè è una parola che ci fa ridere, la nostra vita è nostra da tempo e lo “spazio per noi” è la nostra vita tutta intera.
Non cinguettiamo né trilliamo con la boccuccia a cuore le novità dei nostri tesorucci, non abbiamo tempo per le crocette sui bavaglini -anche se ci piacerebbe tanto!
Siamo mamme di cuoio, mamme atterrite dall'enormità dell'amore, perchè più sei consapevole e più ti spaventi, non c'è niente da fare. E a quarant'anni suonati, se non sei consapevole non stai leggendo questo articolo.
Personalmente aggiungo solo che sono stufa di forum di mamme dove i figli arrivano nel mese stabilito così non si deve ricomprare il corredino. Sarà invidia, ma sono stufa di posti così. Voglio il mio posto, voglio poter parlare con donne come me della mia maternità particolare, dei miei sogni infranti, della gioia sconfinata che è ignota a quelle che hanno deciso e tac sono rimaste incinte.
Insomma, alla fin fine è il Vostro blog, ma è anche il mio... :-)
Non reggo più la testa, 'notte
Blanche
Ma c'era proprio bisogno di un Mammeover40.it?
Me lo chiedo anche e soprattutto in giornate tipo questa, in cui ho atteso per tutto il giorno di potermela svignare quatta quatta per mettermi a scrivere, ma non ho avuto libera uscita fino a quando il mio duenne Lider Maximo si è finalmente addormentato, e posso mettermi a scrivere solo ora con la palpebra cadente e un sacco di perchè nascosti tra le rughe e gli sbadigli.
Boh, a giudicare da quel che si trova in rete, un posto riservato solo a noi ci voleva, secondo me. Momentaneamente riservato solo a me, perchè non è che scriviate proprio numerose eh? Ma io sono fiduciosa, non demordo e aspetto. Prima o poi ve ne accorgerete che qui potete raccontarvi perchè sarete certamente capite. Io aspetto con l'indole di somaro che mi contraddistingue, testa bassa e pedalare e non mollare mai, non per principio ma perchè non ne sono capace.
Comunque: fate l'esperimento che ho fatto io e digitate, ad esempio, mamme over 40 su Google. Troverete articoli sulle mamme VIP del momento, consigli medici (“Tranquille, non siete troppo decrepite per una gravidanza”), consigli di trucco, consigli non richiesti (madre neanche trentenne: “Ma voi cosa ne pensate di quelle che fanno i figli a 40 anni? Secondo me è egoismo”) ma soprattutto tante invocazioni stile Particella di Sodio: Ma ci sono solo io? Con annesso tentativo di lista di mamme attempate, abbandonata nel cyberspazio nel giro di pochi giorni.
No, non ci sei solo tu... Anzi. Siamo tante e siamo pure in crescita. Siamo anche di moda perché ogni due per tre esce un articolo su di noi -scritto da uomini o da donne più giovani o da donne che hanno avuto figli all'età “giusta” e che iniziano tutti con: “Sempre più donne posticipano la maternità per potersi dedicare alla carriera ecc. ecc. ecc.”. Ma basta! Ma quanto siete prevedibili!
Siamo tante e l'unico problema è che non abbiamo (ancora) un punto di incontro nella Rete, un luogo tutto nostro. Un posto dove essere Noi. Perché diverse lo siamo, è inutile negarlo.
Siamo chilometrate. Abbiamo fatto tanta strada. Conosciamo le buche, gli incidenti, i cambi di percorso e le soste obbligate. Ormai abbiamo il navigatore e procediamo sicure anche nella notte; ci dicono che siamo indistruttibili ma è solo che abbiamo capito che piangerci addosso non serve a niente.
Siamo al secondo o al terzo giro, forse abbiamo già figli ma il figlio dei quarant'anni è quello che ci ha trasformate: siamo degli schiacciasassi col cuore di burro. Siamo semi-madri di figli che non abbiamo partorito noi, e abbiamo pure imparato a metterci in tasca i sentimenti e lasciarli lì perchè è sconveniente tirarli fuori. Ma siamo madri da sempre nei sogni, madri che non chiedevano che di inciampare nel fagotto abbandonato nel cassonetto, nel figlio rifiutato da un'altra, nel figlio sbagliato purché figlio: perché tutto il resto è secondario.
Abbiamo più che un lavoro, ormai abbiamo una professione qualsiasi cosa facciamo. Non ci spaventa la rata del mutuo, ma ci terrorizza pensare al mondo che lasceremo al nostro ultimo nato, che molte volte è anche il primo.
Non importa da dove veniamo e come, ci siamo guadagnate la maternità con le unghie e coi denti; abbiamo capito che non è un dovere, è un dono, un privilegio, una fortuna incomparabile. Tanto che non ce ne frega niente se ci dicono che ci siamo annullate per questo figlio, perché è esattamente quello che volevamo. Adesso. Campiamo senza parrucchiere e senza “spazio per noi” perchè è una parola che ci fa ridere, la nostra vita è nostra da tempo e lo “spazio per noi” è la nostra vita tutta intera.
Non cinguettiamo né trilliamo con la boccuccia a cuore le novità dei nostri tesorucci, non abbiamo tempo per le crocette sui bavaglini -anche se ci piacerebbe tanto!
Siamo mamme di cuoio, mamme atterrite dall'enormità dell'amore, perchè più sei consapevole e più ti spaventi, non c'è niente da fare. E a quarant'anni suonati, se non sei consapevole non stai leggendo questo articolo.
Personalmente aggiungo solo che sono stufa di forum di mamme dove i figli arrivano nel mese stabilito così non si deve ricomprare il corredino. Sarà invidia, ma sono stufa di posti così. Voglio il mio posto, voglio poter parlare con donne come me della mia maternità particolare, dei miei sogni infranti, della gioia sconfinata che è ignota a quelle che hanno deciso e tac sono rimaste incinte.
Insomma, alla fin fine è il Vostro blog, ma è anche il mio... :-)
Non reggo più la testa, 'notte
Blanche
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Presentazione
venerdì 4 giugno 2010
Vi parlo di me, mamma over 40
Il pudore, o il superego cazzato a ferro, non lo so, mi pongono continuamente la fastidiosa domanda: ma cosa credi di avere da dire, tu, di interessante?
Credi di essere speciale? Che fai, ti prendi dello spazio su Internet, ci scrivi i tuoi deliri notturni (perché notturni: perché di giorno non è concesso delirare. Fino alle 19 me lo vietano il mio capo e l’azienda che mi dà lo stipendio, dopo le 19 me lo vietano i miei Capi, soprattutto quello duenne :-) )… Perso il filo. Dicevo: prendo dello spazio su Internet, ci scrivo i miei deliri e pretendo anche che a qualcuno interessino? Che qualcuno li legga?
In realtà, cara lettrice o caro lettore, mi interessi di più tu.
Io incomincio a raccontarti me stessa, ma sono molto più interessata a chi sei tu, a quello che abbiamo in comune e a condividere qualcosa. In effetti all’inizio più che un blog avevo in mente un forum, o un sito con forum, oppure qualcosa a cui ancora non so che nome dare. Ma da qualche parte dovevo pure cominciare, e allora eccomi qui con Blogger dopo avere seguito un consiglio molto molto competente –questo tema merita un articolo a parte, ci tornerò su presto.
Così molto semplicemente ti dirò chi sono, e tu deciderai se quello che ho da dire ti interessa, se tra le nostre storie ci sono intrecci, comunioni, fusioni. Gli altri siamo noi.
La prima cosa che mi piace dire di me è che, anche se alla data in cui metto online il mio blog ho 44 anni, in realtà di anni ne ho solo due. Perché in effetti circa due anni fa sono rinata, quando è nato mio figlio.
Mio figlio, questo piccolo immenso essere umano che mi ha cambiata non di meno che se avesse preso le mie cellule, una per una, e ne avesse riprogrammato il codice emozional-genetico.
Mio figlio, che mi ha svelato un modo di amare per il quale tutto il resto, semplicemente, non conta più che un inciso quotidiano, le notizie meteo di oggi o un biglietto del tram già usato; un rumore di sottofondo, un fruscio a confronto di una melodia potente ed ispirata che rimbomba nella notte.
Oh, intendiamoci, pare poesia ma io sono la madre più prosaica sulla faccia della terra.
Sono fuori per lavoro, proprio come te, 10 ore al giorno. Annaspo nella gestione della casa, come compagna lascio a desiderare –nel vero senso della parola, perché ormai qua più che un paio di volte al mese non si batte chiodo :-), perdo per strada le amiche e non faccio mai la spesa, ci pensa Mr. Wonder.
Mr. Wonder è il mio compagno e sembra uscito da un fotoromanzo, anzi no, perché quelli dei fotoromanzi (a proposito: che fine hanno fatto i fotoromanzi? Dal parrucchiere non ci sono più!) avevano sempre la piega perfetta e gli occhioni sognanti, ma non li vedevi mai pulire la cacca dei gatti, cambiare pannolini, verniciare gli infissi, fare la spesa, pulire il top della cucina e alla mattina riuscire ad alzarsi presto per la pratica spirituale. Lui, Mr. Wonder, in comune con quelli dei fotoromanzi ci ha solo il fatto di essere un gran bel pezzo di figliolo. Poi quelli dei fotoromanzi stavano sempre con certe gnocche da paura, lui invece sta con me che sono all’incirca raddoppiata di volume da quando è nato il Cucciolo, e pare addirittura trovarmi attraente –assolutamente inspiegabile.
Mr. Wonder è anche l’orgoglioso papà di Young Lady, neoadolescente meravigliosa e capricciosa, fiera sorella maggiore del Cucciolo, e mia grande amica. Grande per me… Spero anche per lei, a occhio e croce direi che le sono simpatica! Condividiamo l’amore per i nostri due uomini, quello grande e quello piccolo, la passione per i libri di vampiri, Jacob Black, e la cioccolata. Ogni tanto per farmi felice fa finta di essere contentissima che le abbia insegnato a lavorare all’uncinetto. E mi accompagna al cinema a vedere la saga di Twilight, se no con chi caspita ci sarei andata ;-) ?
Completano il quadro Le Salsiccie (due gatti non esattamente nel loro peso forma), un albero di limone, una casa molto molto disordinata e un paio di grandi sogni ancora da realizzare, che meritano un capitolo a parte.
Il tutto condito dal battito del mio cuore incredulo e pieno di gratitudine.
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