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domenica 17 febbraio 2013

La speranza è il mio mestiere

...quindi non posso non segnalarvi questo libro. C'entriamo anche noi vecchiette, certo che c'entriamo, perché perché perché sapete bene che 'anta e infertilità si trovano bene insieme, sigh. Siamo tra le migliori clienti dei centri di PMA e tra le vittime designate della legge 40. Quindi, prendete e leggetene tutte: vi riconoscerete, vi commuoverete, e vi tirerete su di morale perché saprete con certezza che una di noi ce l'ha fatta.
Oltretutto, come appassionata di scrittura non posso non sottolineare il fatto che da tanto dolore e tanta gioia sia nato, oltre che un figlio, esattamente un libro. Il luogo perfetto dove pezzi di vita vengono decifrati e consegnati alla carta e alla memoria, per sempre




Raffaella Clementi
LETTERA A UN BAMBINO CHE È NATO
Storia di una procreazione medicalmente assistita

«La chiamano Pma, procreazione medicalmente assistita. Io preferisco pensare che tutte le procedure chirurgiche, ormonali, farmacologiche, tutti i metodi impiegati per aiutarci a procreare, siano stati solo le fasi del lungo, difficile, doloroso e fantastico, viaggio verso te».


In un Paese per vecchi spesso le donne si trovano a dover posticipare la decisione di avere un figlio di anno in anno, finché per il loro corpo non è troppo tardi. Ma i casi di infertilità o sterilità sono in aumento nei Paesi occidentali anche tra chi ha l’età migliore per concepire.

giovedì 9 dicembre 2010

E' uno sporco lavoro, ma qualcuno deve pur farlo

Questo articolo mi frulla per la testa da parecchio tempo. Mi sono decisa solo ora a scriverlo e postarlo a seguito di incidenti di percorso capitati a persone care, amiche e parenti. Può essere che qualcuna mi detesti dopo averlo letto, qualcun'altra invece mi ringrazierà. In ogni caso, dopo aver letto saprete esattamente cosa aspettarvi, e se riuscirò a far risparmiare a qualcuna un po' di lacrime il mio obiettivo sarà raggiunto.


Sto parlando di aborto, ovviamente. Vi dirò ora delle cose che ho imparato sulla mia pelle, e che avrei voluto che qualcuno dicesse a me. Ci avrei sofferto molto meno.

Il concetto di base è questo: quando avete in mano un test di gravidanza positivo, non avete in braccio un bambino. Avete in mano solo un bastoncino di plastica con due striscette rosa, o blu, secondo i casi. La strada che vi porta dal vostro bambino è ancora molto, molto lunga, perciò tenete i piedi per terra.

Vi do qualche cifra.

Quando una gravidanza viene accertate, le possibilità che possa interrompersi spontaneamente vanno dal 12% se l'età materna è attorno ai 20 anni, fino al 40% se l'età materna è oltre i 40 anni. Dopo i 45 anni, le perdcentuali di rischio arrivano al 50-70%

L'80% degli aborti avviene entro le 12 settimane di gestazione, e di questi il 36% entro le prime 8 settimane.

E' brutto dire queste cose a donne che cercano un figlio in età avanzata, ma credo sia ancora più brutto essere convinte di avercela fatta, per disinformazione, e poi essere gettate nell'abisso dai classici “Non c'è battito”, “La camera è vuota, è un uovo chiaro”. Frasi che i medici spesso pronuciano con poco tatto, dato che per loro è normale amministrazione. Se ci siete passate, sapete che per voi non sarà mai normale amministrazione. Ma se non vi siete fatte troppi film mentali, starete molto meglio.

Perciò, davanti al test positivo tenete i piedi per terra. Se siete oltre i 40 anni, avete raggiunto già un ottimo risultato. Mettete in conto una delusione, e sappiate che alla nostra età non è una possibilità remota. A chi scrive è successo 4 volte, ma è anche vero che chi scrive ha partorito un bimbo bello e sano a quasi 42 anni.

L'età ci dà anche spalle sufficientemente larghe per sopportare le delusioni e riprovare, fino a quando ce la sentiremo.
 

domenica 10 ottobre 2010

L'agopuntura aiuta la fertilità?

Tra le “fortunate” che per mettere su famiglia devono ricorrere all'aiuto della scienza medica va sempre più di moda la MTC, acronimo che sta per Medicina Tradizionale Cinese. Spesso sono gli stessi medici o centri di riproduzione assistita che offrono alle loro pazienti cicli di agopuntura nella fase della preparazione al pick-up, e successivamente in quella di transfer e post-transfer degli embrioni.
Lo stesso dicasi per le over 40, categoria di aspiranti mamme che si collocano vicino alla categoria delle infertili, per (quasi) raggiunti limiti di età: negli Stati Uniti impazza Randine Lewis con il suo The Infertility Cure che basa molti dei suoi assunti sulla MTC.

Sembra che l'agopuntura e certe erbe usate nella MTC possano giovare. Io stessa, effettivamente, conosco almeno una persona che ha avuto successo in una FIVET proprio nel ciclo in cui aveva associato al trattamento farmacologico delle sedute di agopuntura. Eppure, sebbene non mi ritenga una persona chiusa a nuove possibilità, continuo ad avere fiducia più nella scienza occidentale, allopatica, grossolana finché si vuole, irrispettosa del paziente finché si vuole, ma in grado di salvare vite umane laddove le medicine alternative devono fermarsi. E dove anzi rischiano di fare danno.

Per decidere con cognizione di causa se e come spendere soldi per l'ennesima terapia servono informazioni attendibili, ricavate con metodo scientifico.

martedì 5 ottobre 2010

Il Nobel per la Medicina al padre della fecondazione in vitro: complimenti e grazie Professor Edwards!

E' di ieri la notizia che il comitato per il Nobel ha assegnato il premio per la Medicina a Robert Edwards. Il dottor Edwards, Professore Emerito a Cambridge, assieme al collega ginecologo Steptoe ha messo a punto la tecnica di fecondazione assistita nota come FIVET, ovvero fecondazione in provetta con successivo trasferimento di embrioni in utero. Tecnica che ha permesso la nascita di circa 4 milioni di bambini da quando è stata creata, di cui si stima almeno 100.000 in Italia.


Tecnica grazie alla quale oggi le coppie infertili possono avere almeno la speranza di coronare il sogno di un figlio.

Questo è il mio blog, qui sono a casa mia e qui è vietato fare qualunque altra cosa che non sia alzarsi in piedi e applaudire, con gli occhi pieni di lacrime di commozione. E sempre visto che sono a casa mia, a chi si permette di dire il contrario auguro di provare il gusto amaro dell'infertilità. E se è fuori età per provarlo direttamente, che lo provi tramite un figlio o una figlia. Almeno per oggi, mi permetto di essere poco tollerante. Oggi proprio non ho voglia di sentire le solite stupidaggini (e mi sono trattenuta...) di cui ho già fatto il pieno ai tempi della legge 40.

Mio figlio è stato concepito naturalmente, ma io sono una miracolata, una che è stata graziata, o al massimo una che ha il solo merito di non essersi mai arresa e aver sempre cercato il pelo nell'uovo. Ma penso alle centinaia di donne che ho incontrato e che non avrebbero nessuna alternativa (e sottolineo: nessuna! Nemmeno l'adozione!) senza gli studi di Edwards. Penso ai bimbi delle mie amiche che non ci sarebbero, senza Edwards. Non esistono parole per dire la riconoscenza che provo.

Guardo mio figlio che gioca seduto sul tappeto col suo trenino. Sento un'onda di armonia e tenerezza invadermi, come se il centro dell'Universo fosse seduto proprio lì e indossasse proprio quei pantaloncini lì. Sento il cuore espandersi, perché da quando sono diventata mamma tutti i bambini del mondo sono miei figli. E, anche se mio figlio è stato concepito naturalmente, dico forte e chiaro, con commozione: grazie professor Edwards.

P.S.: Sulla sensatezza dei commenti di PapaRazzi e Compagnia, leggere qui

Image: FreeDigitalPhotos.net

mercoledì 29 settembre 2010

Alti livelli di stress possono ritardare il concepimento

Da un po' di tempo bazzico con soddisfazione il sito della BBC nella sezione Healt (=Salute), che riporta spesso e volentieri articoli molto interessanti su tutto quanto concerne il mondo della riproduzione umana.

Quando trovo qualcosa che mi sembra interessante, non mi faccio problemi a parlarvene anche se si tratta di articoli non più freschissimi.
L'articolo di cui voglio parlarvi oggi, per esempio, è di agosto 2010 ma non lo posso ignorare perché, per quanto mi riguarda, risponde ad una domanda annosa, spinosa e antipatica.
In concreto: ho sempre pensato che “Rilassati e ce la farai” fosse una str***ata di proporzioni galattiche se detta a donne, a coppie che cercano invano di concepire. E mi sono sempre incavolata mortalmente quando la str***ata in questione veniva detta a me. Seeeeee, certamente. Rilassarmi di sicuro mi farà passare magicamente l'endometriosi e mi sturerà magicamente le tube. Come no? L'ho sempre vista come un modo di colpevolizzare (ulteriormente) una persona che non riesce a concepire.

Invece, ci sono casi in cui questo è realmente un buon consiglio. L'articolo, che vi suggerisco di leggere se conoscete l'inglese, precisa che nel caso di donne sane (e di marito con spermiogramma normale e nessun altro problema, aggiungo io), è stato scientificamente provato che

sabato 25 settembre 2010

Un sito utile e "risparmioso": Saveontests.com

Se siete tra le "fortunate" che fanno i TM (=Tentativi Mirati) e ogni mese lasciano al farmacista decine e decine di euro in test per l'ovulazione, test di gravidanza, computerini e diavolerie assortite, non potete fare a meno di visitare questo sito.

Prima di proseguire ci tengo a precisare che NON prendo soldi da questa azienda, anzi mi dà pure un pò fastidio fare pubblicità gratuita. Vi faccio la segnalazione per la sola ed unica motivazione di dare un servizio utile a tutte le donne in cerca di un bimbo, e in particolare alle ultraquarantenni. Tuttavia, se mai un giorno mi dovessero offrire di mettere il loro logo in mammeover40.it riconoscendomi qualcosa per le vendite realizzate grazie al sito, non nascondo che accetterei di buon grado perché ritengo valido il prodotto.

Saveontests.com è il sito di vendita online di un'azienda canadese che propone test per il rilevamento dell'ovulazione e test di gravidanza a poche decine di centesimi l'uno. Un pacchetto base che comprende 20 stick per l'ovulazione e 5 test di gravidanza costa, trasporto incluso, qualcosa meno di 16 Euro; per rendervi conto del risparmio andate a leggere qui, poi qui e fate due semplici calcoli... Senza contare che anche gli stick canadesi possono essere usati come test precoce di gravidanza.

Ho usato personalmente i test canadesi e devo dire che mi sono trovata bene, anche se bisogna farci un po' l'occhio. A onor del vero, gli stick Persona danno

lunedì 20 settembre 2010

Perchè vi parlo spesso di infertilità?

Nel mio incessante vagabondare per il Web in cerca di notizie utili per noi vecchiette, o nelle mie letture, mi soffermo spesso su temi legati all'infertilità, anche quando non si fa riferimento in modo esplicito alla nostra fascia di età. Non è simpatico, lo so. Però lo ritengo un approccio sensato, che possa avere qualche utilità, per due motivi:
  1. Molte donne cercano una gravidanza in età avanzata semplicemente perché non sono riuscite ad averla prima.
  2. L'età è un fattore che influenza in modo diretto la fertilità. Quindi una donna ultraquarantenne che cerca una gravidanza deve pensare a se stessa come ad una donna potenzialmente infertile, ed agire di conseguenza: senza perdere tempo e con determinazione.
Mi auguro che tutto questo non vi suoni deprimente. Come al solito, indorare le pillole non mi viene molto bene, quindi non lo faccio. Nella convinzione che la verità, per quanto possa essere sgradevole, renda liberi -e soprattutto liberi di fare le scelte giuste per la propria situazione- preferisco dire le cose come stanno anche se non sono piacevoli.
Per le donne che rientrano nel primo caso,

domenica 12 settembre 2010

Tentativi Mirati: conoscete già FertilityFriend?

… a dire il vero non c'è bisogno di essere over 40 per sfruttare appieno ed apprezzare Fertilityfriend. Tutte le aspiranti mamme che non sono rimaste incinte al primo colpo, o che per qualche ragione devono concentrare i rapporti al momento “giusto” (per esempio in caso di cicli irregolari, o seme non proprio buono del partner) dovrebbero iscriversi a questo sito e sfruttarne tutte le risorse. A patto che leggano l'inglese, perché il sito è americano e l'inglese è appunto l'unica lingua utilizzata.
Comunque niente paura, perché in giro per il Web esistono le istruzioni per l'uso in italiano, ne avete un esempio davvero ottimo qui ed io stessa ho in mente di preparare qualche strumentino facile per aiutare le non anglofone ad utilizzare al massimo il sito e le sue risorse. Se invece parlate o almeno leggete l'inglese, l'Education Centre (sulla sidebar a sinistra, appena sotto il Login) vi offre diverse possibilità di apprendimento tra cui tutorials in diverse modalità. C'è addirittura un corso completo, a cui vi consiglio caldamente di iscrivervi, che potete ricevere via e-mail o addirittura in versione "mobile" su iPhone/iPod Touch/iPad o altri smartphones. Non so a voi ma a me sembra fantastico.
Di che si tratta in pratica?

giovedì 2 settembre 2010

5 consigli d'oro per chi desidera una gravidanza

Desiderate una gravidanza? Ecco i cinque suggerimenti su cui sono TUTTI d'accordo:


  • Prendete 400 mg di acido folico al giorno. Ricordate che prenderlo quando vi accorgete di essere incinta può non servire a niente; va preso almeno almeno il mese prima. Quindi, visto che non sapete quando resterete incinte...cominciate subito
  • Eliminate l'alcool. Non bevete, e punto. L'alcool anche in modiche quantità è un veleno per voi, per le vostre ovaie e per il vostro bambino
  • Non fumate. Il fumo, oltre che essere tossico per voi e per il bambino, riduce l'apporto di ossigeno a tutti gli organi. Può intaccare in modo molto severo prima la vostra capacità di concepire e successivamente lo sviluppo regolare del feto.
  • Mangiate almeno 5 porzioni di frutta e verdura ogni giorno. Questo ormai lo sanno anche i sassi ed è il minimo che si dovrebbe fare per garantirsi tutti i nutrienti di cui necessitiamo per mantenerci in salute
  • Fate movimento regolarmente. Il minimo sindacale sono 20 minuti per 3 volte alla settimana. L'esercizio fisico aiuta a controllare il peso, migliora l'umore, regolarizza la secrezione ormonale e ha un impatto enormemente positivo su tutte le funzioni vitali.
Direi che non servono ulteriori commenti: sono poche semplici mosse, consigliate da chiunque dia consigli per professione alle donne che cercano un figlio (e ho fatto un bel pò di giri per il Web per assodarlo). Non c'è da spendere soldi o pensarci troppo, c'è da mettere in pratica e basta... e comunque, hai detto poco, solo mettersi a mangiare più frutta e verdura comporta un bello sforzo organizzativo. Ma ne vale la pena.

Se non abbiamo tempo neanche per respirare, ma vogliamo fare tutto quello che ci è possibile per ottimizzare le nostre capacità di generare un figlio sano, seguire alla lettera questi consigli è un ottimo punto di partenza, qualcosa che non ci farà mai avere dei rimpianti.
Se questo è il vostro stile di vita, siete già avanti sulla strada che vi porterà dal vostro bambino. Diversamente mettetevi all'opera da subito, e considerate che dovremmo mettere in pratica questi consigli SEMPRE, non solo quando siamo alla ricerca di un figlio.

lunedì 23 agosto 2010

La Gravidanza dopo i 40 anni

Una delle preoccupazioni che possono affliggere un'aspirante mamma over 40 riguarda la capacità del proprio corpo di portare a termine una gravidanza e dare alla luce un bambino in buona salute.

Come al solito non addolcirò la pillola né la farò più grave di quello che è, ma cercherò di darvi una risposta realistica basandomi sull'esperienza mia e altrui, e su quello che la scienza medica ci dice.

Ci tengo a ricordare ancora una volta, come ho già detto e ripetuto, che le donne non sono numeri e che le statistiche possono trarre pesantemente in inganno se non riusciamo ad applicare i numeri alla nostra personale situazione. Tanto per capirci, e per restare in tema di fertilità, se la mia vicina di casa ha 4 figli e io solo uno, abbiamo 2,5 figli a testa... mentre la verità è che lei figlia come una coniglia (beata lei!) e io porto a termine una gravidanza su 4. Non so se mi sono spiegata.

Ne discende che due ultraquarantenni possono essere molto molto diverse. Una donna in sovrappeso, fumatrice, bevitrice anche solo occasionale, consumatrice di caffè, sofferente di intolleranze alimentari o, che ne so, di ovaio micropolicistico, ai fini del concepimento e del traguardo del "bimbo in braccio" ha decisamente meno probabilità di farcela rispetto ad una coetanea di peso regolare, non fumatrice, non bevitrice, che non consuma caffeina e ha una situazione ormonale armonica. Poi nella realtà si verificano casi limite in cui la prima concepisce e porta a termine e la seconda no, ma sono appunto casi limite e in questi casi è giusto che i dati statistici vengano utilizzati per equilibrare la percezione soggettiva della realtà.

Tornando a noi, mi piace cominciare parlandovi della mia esperienza personale. Ho concepito naturalmente con una grandiosa BDC* a 41 anni appena compiuti

giovedì 12 agosto 2010

Buone notizie per chi ha perso un bimbo: si può riprovare subito

Vi lascio al volo questo link, sperando che leggiate l'inglese, ma la parte più importante è già nel titolo: non c'è nessun bisogno di aspettare mesi dopo un aborto per poter ritentare. Anzi, nel caso di donne sopra i 35 anni sono maggiori i rischi legati all'età che avanza che quelli di cercare una nuova gravidanza appena ricomincia il ciclo naturale.
Superfluo dire che se invece che i 35 avete superato i 40, il discorso vale all'ennesima potenza! Per questo ci tenevo a passarvi subito il link, anche se è notte fonda e io sto per crollare sulla tastiera.
Mi riprometto di tornare con una traduzine per le non-anglofone appena posso, ma, ripeto, l'essenziale è: riprovateci appena ve la sentite (salvo che abbiate avuto particolari complicazioni, come un'infezione ad esempio)
'Notte
B.

mercoledì 4 agosto 2010

In futuro sempre più Mamme Over 40

Lo stanno commentando tutti, a quanto pare non posso esimermi: noblesse oblige :-)
L'articolo è questo e sono certa che lo avete già letto in tutte le salse e con tutti i commenti possibili, inclusi quelli in puro stile giornalistico che tanto mi danno sui nervi di solito.

Visto che è già stato detto tutto, permettetemi di aggiungere solo due parole “à la Blanche”.

Alla fin della fiera l'articolo offre un'interessante considerazione sulla maniera in cui la consuetudine -nonchè necessità evolutiva- del matrimonio in giovane età ha creato, secondo i meccanismi darwiniani di selezione della specie, donne che si riproducono meglio in età giovane.

Le nuove abitudini della nostra società invece, alla lunga -salvo estinzione prematura per insufficiente numero di figli- andranno a privilegiare le donne capaci di riprodursi in età matura, che quindi aumenteranno sempre più perché lasceranno questa impronta genetica nel DNA dei loro figli.
(Presumo quindi che si tratterà di donne con un'ottima qualità ovocitaria, in grado di farsi un baffo delle ingiurie degli anni)

Conclusione: ALLELUJA! Non saremo più mosche bianche :-)
Con buona pace delle bacchettone e dei bacchettoni che ci criticano perché “siamo troppo vecchie per fare figli, le mamme nonne, li lasceremo orfani presto & via così”
Tiè... Tra un po' le mosche bianche sarete voi!

Le aspiranti Mamme Over 40 e i Tentativi Mirati

Per ogni donna che desidera diventare mamma i rapporti mirati aumentano in maniera esponenziale le probabilità di far atterrare la cicogna. Ma per un'aspirante Mamma Over 40, è addirittura fondamentale conoscere il proprio corpo, il proprio ciclo ed essere certi di avere “provato” nel momento giusto. Vediamo insieme il perché.


1) Minore qualità ovocitaria e conseguente riduzione delle probabilità di concepimento. Sappiamo che già dopo i 35 anni la presenza di ovociti sani, in grado di dare inizio ad una gravidanza evolutiva, è notevolmente ridotta, e a maggior ragione lo è dopo i 40 anni, momento in cui si verifica un altro rilevante calo della fertilità. Immaginate che l'unico ovocita sano che vi è rimasto

martedì 20 luglio 2010

Poor Responder e sine causa, altre notizie dal meeting ESHRE

Porto alla vostra attenzione un'altra notizia che viene dall'incontro annuale dell'ESHRE (=Società Europea di Riproduzione Umana ed Embriologia), tenutosi a Roma a fine giugno. Cito da comunicato stampa del 29/6:

I ricercatori hanno scoperto il motivo per cui alcune donne risultano sub-fertili e presentano una scarsa risposta agli ormoni stimolanti le ovaie

Roma, Italia: i ricercatori hanno scoperto che alcune donne presentano un’alterazione genetica che le rende sub-fertili e, durante la cura della fertilità, a una scarsa risposta agli ormoni per la stimolazione ovarica. La scoperta apre la strada alla possibilità di individuare le donne in questione e di personalizzare le cure della fertilità ai fini di aggirare il problema dovuto all'anomalia genetica.
In occasione della 26° assemblea annuale della Società europea di riproduzione umana ed embriologia, oggi (martedì) a Roma la dott.ssa Maria Lalioti ha riferito che lei e i suoi colleghi della Facoltà di Medicina della Yale University, New Haven (USA), hanno scoperto che alcune donne presentano un recettore ormonale anomalo sulle cellule che circondano gli ovociti (ovuli). Questo recettore anomalo compromette le funzioni dei recettori normali comunque presenti e di conseguenza le donne affette rispondono in modo peggiore all’ormone follicolostimolante (FSH), ormone somministrato alle donne durante una cura della fertilità per stimolare la produzione di più ovociti.
(…)
La scoperta da parte della dott.ssa Lalioti del meccanismo alla base della scarsa risposta al FSH di alcune giovani donne ha implicazioni importanti per le future ricerche e il trattamento delle donne in questione.
"Questo risultato è importante poiché crea un legame tra alterazione genetica e sub-fertilità. Le donne in questione hanno un ciclo mestruale normale e potrebbero presentarsi al centro di fertilità qualificandosi come pazienti affette da infertilità inspiegata prima di sottoporsi al primo ciclo di FIV, che poi rivelerebbe un difetto di stimolazione ovarica ", riferisce.
"I risultati da noi ottenuti spiegano il motivo per cui queste donne presentano una risposta minore al FSH.
Attualmente, il FSH è l'unico farmaco utilizzato per stimolare la risposta ovarica, ma quando saranno disponibili altri medicinali in grado di bypassare il recettore del FSH, potranno essere sperimentati su queste donne. Inoltre, allo stato attuale non possiamo prevedere se le donne trarrebbero benefici con dosi
più elevate di farmaci; anzi, alcuni dati preliminari forniti da altri gruppi dimostrano proprio il contrario: ossia che può essere più vantaggioso diminuire il FSH."

I gassetti sono miei, ora mi spiego meglio.
La notizia mi ha colpita molto per varie ragioni, una delle quali è che forse anch'io faccio parte della famiglia, in quanto ho sempre avuto FSH alto, ho sempre risposto male alle stimolazioni ormonali e sono stata descritta anch'io come paziente con tante cause e/o nessuna causa particolare di infertilità.
Questa scoperta è importantissima. Intanto, ovviamente, perché va a portare un po' di luce dove c'è il buio fitto delle infertilità inspiegate, dei figli che non arrivano nonostante tutto e non si sa perché, con tutto il carico di sofferenza che questo comporta.
Perché già è brutto scoprire che non si riesce a fare qualcosa che tutto il resto del mondo fa con estrema facilità; ma non sapere proprio dove sbattere la testa, perché apparentemente è tutto a posto, è ancora peggio.
Se ti dicono “Hai le tube chiuse” oppure “Gli spermatozoi sono pochi e quasi tutti morti” almeno hai un'idea di cosa puoi o non puoi fare. Ma in certi casti ti dicono che tutti e due state bene, siete perfetti e non succede niente lo stesso. Così tu continui a farti rivoltare come un calzino, ma così per scrupolo, pensando che è solo questione di sfortuna, che ti sei trovata per puro caso dalla parte sbagliata della statistica, che il prossimo mese andrà bene per forza. E poi ogni mese vedi rosso e capisci che devi metterti in tasca un'altra delusione. Va beh, torniamo a noi.

Dicevo: un po' di luce per le coppie sine causa.
E un altro calcio al castello di sabbia della infertilità di origine psicogena, alla quale per fortuna sempre meno medici preparati credono. Spiegami infatti in che modo la tua psiche può modificare quel pezzettino del tuo DNA in cui è scritto che i tuoi recettori dell'FSH capiscono roma per toma.
Vorrei che questa ed altre notizie contribuissero a cambiare definitivamente un approccio alla cura dell'infertilità che sa di stantio e bigotto, nel quale avere o non avere figli è più un fatto di destino e di volontadiddio che una malattia bastarda ed invalidante.
Perché quando si riconosce la malattia, si è fatto il passo più importante nella direzione della cura.

lunedì 12 luglio 2010

Cercounbimbo.net, se non ci fossi bisognerebbe inventarti

Dividiamo per un attimo le donne in due categorie: ci sono quelle che decidono di avere un figlio e zac ci restano, e Quelle Che No. Queste ultime si potrebbero dividere in altre infinite sottocategorie più o meno dolorose, tra cui Quelle Che Mai, ma per adesso non pensiamoci, volevo solo arrivare a dirvi questo: tutte Quelle Che No” non possono perdersi Cercounbimbo.net, CUB per gli amici, ovvero il miglior forum italiano dedicato all'infertilità e alla procreazione assistita.

Governato con pugno di ferro da Fede The President e dallo Staff, il sito è in assoluto il numero 1 per la quantità e la qualità di informazioni che offre, ma soprattutto a mio parere per l'organizzazione perfetta e l'assoluta reperibilità di di tutti i materiali disponibili.
Non è certo l'unico sito italiano a offrire supporto e informazioni alle coppie che cercano un figlio, ma provate un po' a fare una ricerca su un qualsiasi argomento in un qualunque altro sito. Scrivete un termine nel motore di ricerca di CUB e fate click: in un attimo vi si apre un numero ragionevole di topic dal titolo chiarissimo che si occupano del vostro argomento da differenti punti di vista. Scegliete quello che fa per voi, e trovate una serie di interventi mai ripetitivi (i doppioni vengono cancellati senza pietà), in ordine cronologico, dove il vostro tema viene sviscerato anche con l'aiuto di esperti -non gente che passa e va, ma professionisti che sono lì da anni e offrono gratuitamente risposte che altri medici vi farebbero pagare centinaia di euro.

Provate imvece a fare la stessa ricerca in altri siti: a parte la pletora di topic titolati “AIUTOOOOOOOOO”, “Ehi ke cosa ne pensate” e similari, dove non si capisce di che accidente si stia parlando, trovate vecchiume, topic senza risposta, topic incomprensibili, il tutto ripetuto decine di volte per cui se volete trovare qualcosa che serva a voi avete due alternative: o vi mettete a leggere tutto con tanta pazienza (io al terzo AIUTOOOO di solito mi sono già stufata) oppure entrate in CUB e in un attimo trovate quello che vi serve.

Questa efficacia ed efficienza sono ottenute grazie al duro lavoro dello Staff (Fede in testa), un gruppo di persone che mettono a disposizione gratuitamente il proprio tempo per mantenere, ripulire ed aggiornare meticolosamente tutto il materiale che transita sul sito, secondo una serie di regole che possono apparire a prima vista rigide e qualche volta antipatiche, ma senza le quali non sarebbe assolutamente possibile raggiungere i livelli di fruibilità, ordine e chiarezza in cui CUB primeggia nel confusionario mare di Internet.

Questo per quanto riguarda le informazioni. Ma va detto che la reperibilità delle informazioni è la base di tutto, perché, anche per quanto riguarda il supporto psicologico, essere trovati e letti da qualcuno è la base di tutto. Postare a caso in CUB non è consentito, ma seguendo poche precise regole c'è tutta una comunità (che tra breve raggiungerà i 20.000 utenti) in grado di leggere un grido d'aiuto e offrire supporto, condivisione, sostegno, con un calore e una competenza più unici che rari, ad ogni donna che soffre per l'assenza o la perdita di un bimbo.

In Cercounbimbo.net una donna vittima dell'infertilità trova il sostegno di migliaia di altre donne che vivono lo stesso problema e che purtroppo difficilmente “fuori” trovano la stessa comprensione e la stessa partecipazione. Anzi, “fuori” è molto più facile trovare chi ti sbatte in faccia la propria gravidanza programmata, i tre pargoli nati uno in fila all'altro, le feste di Natale coi bimbi e voi due invece da soli.

“Fuori” si trovano i commenti ignoranti di chi pensa che la procreazione assistita sia per fare un figlio con gli occhi azzurri, quelli che ti raccontano orgogliosamente che il giorno del referendum sulla legge 40 sono andati al mare, e i consigli idioti tra cui troneggia sovrano il mai dimenticato Rilassati E Ce La Farai, che meriterebbe un articolo a parte per essere commentato nel pieno splendore della sua scientificamente provata stupidità.

Quando non puoi rispondere come vorresti a chi ti elargisce tali perle di saggezza -ma che molto spesso lo fa con l'intento di essere utile, sigh- in Cercounbimbo.net hai la possibilità di gridare al mondo quanto stai male, con la certezza di trovare sempre il conforto di una sorella che soffre per la stessa ragione. E se per un'ora o un giorno all'infertilità non ci vuoi proprio pensare, c'è una simpatica sezione Facciamo due Chiacchiere dove si parla di tutto e di più (e ci si sganascia pure dalle risate, ve lo garantisco) ma NON si parla di bambini, almeno lì santoddio!

Non va dimenticata l'aggiornatissima Enciclopedia e l'associazione Cercounbimbo che opera in modo attivo per tutelare la salute ed i diritti dei pazienti infertili.

Insomma penso che qualunque donna stia cercando suo figlio, anche con dei semplici tentativi mirati, non possa non fare un giretto su CUB senza trovare qualcosa che possa esserle utile.

Poi capita che ci è passato per un momento ci resti degli anni, anche dopo che i figli sono nati, solo per amore e infinita riconoscenza. Ma questa è un'altra storia.

domenica 11 luglio 2010

Dal convegno ESHRE: ovuli congelati "buoni" come quelli freschi

Da un comunicato stampa dell'ESHRE – Società Europea di Riproduzione Umana ed Embriologia-datato 30 giugno:

Da una sperimentazione randomizzata emerge che le percentuali di gravidanza evolutiva ottenute da ovuli vetrificati sono altrettanto valide di quelle ottenute da ovuli freschi

Roma, Italia: gli embrioni ottenuti da ovociti (ovuli) crioconservati con il metodo della vetrificazione
hanno le stesse probabilità di indurre una gravidanza evolutiva degli ovociti freschi; ecco quanto è emerso oggi dalla 26° assemblea annuale della Società europea di riproduzione umana ed embriologia.
La dott.ssa Ana Cobo, direttrice dell’Unità di criobiologia dell'Institut Universitari – IVI Valencia, di Valencia, in Spagna, ha riferito ai delegati che i risultati della sua équipe di ricerca renderanno la donazione di ovuli più facile e anche più sicura per il futuro.

Gli scienziati hanno condotto uno studio clinico randomizzato che ha coinvolto 600 riceventi di ovociti appena prelevati oppure conservati con il metodo della vetrificazione, in cui gli ovociti vengono congelati rapidamente dopo l’idroestrazione, evitando così la formazione di ghiaccio. Dall’analisi dei risultati ottenuti è emerso che la percentuale di gravidanza evolutiva nelle donne che avevano ricevuto ovociti vetrificati è stata pari al 43,7% rispetto al 41,7% conseguito nel gruppo di riceventi gli ovociti freschi. La percentuale di embrioni di alta qualità era simile nei due gruppi, e inoltre non vi era alcuna differenza di età o di altre caratteristiche demografiche e di incidenza del fattore di infertilità maschile.
(…)
I ricercatori affermano che in futuro i risultati ottenuti avranno un effetto significativo sulla pratica
dell’egg banking. "Numerose pazienti potranno beneficiarne", sostiene la dott.ssa Cobo. "Ad esempio, vi
saranno pazienti oncologiche in grado di preservare la propria fertilità prima di sottoporsi a un trattamento che le potrebbe rendere sterili, pazienti che sarebbero a rischio di iperstimolazione ovarica, e altre per cui un campione di sperma non è immediatamente disponibile."

Due parole di spiegazione per chi -beato lui o lei!- non mastica di riproduzione assistita.

Quando si applicano tecniche di fecondazione extracorporea, detto grossolanamente fecondazione in provetta, ad esempio per superare un problema di tube chiuse o scarsa mobilità degli spermatozoi, può diventare necessario conservare i gameti, ovvero gli spermatozoi e gli ovuli. Mentre è possibile congelare lo sperma senza che subisca danni, e mantenendone la capacità di fecondazione, il congelamento di ovociti è molto più complicato a causa dell'alta quantità di acqua contenuta nella cellula uovo, il che fa sì che si danneggi durante lo scongelamento. Per capirci, provate a congelare una zucchina fresca e vedete come si riduce quando la riportate a temperatura ambiente.

Questo problema si supera con un procedimento che si chiama vitrificazione ma fino ad ora non si avevano dati oggettivi su “come funzionassero”gli ovociti scongelati dopo essere stati sottoposti a questa tecnica. La Cobo ci comunica che esistono finalmente dati attendibili, molto positivi, sulla capacità degli ovuli vitrificati di dare inizio a una gravidanza evolutiva (=che continua possibilmente fino alla nascita di un bimbo sano).

Devo fare la solita triste considerazione su come i giornalisti usano queste notizie.

La Cobo, da medico e scienziato, illustra i grandi vantaggi che l'applicazione di questa tecnica potrà portare a molte donne con gravi problemi di salute che potranno così diventare madri; in giro per la Rete invece, come al solito, l'accento si pone sul fatto che così le donne potranno conservare i propri ovociti per rimandare la gravidanza e dedicarsi alla carriera.

Lasciatemelo dire, anche se non è elegante: MA CHE PALLE!!!!

mercoledì 7 luglio 2010

Gli esami della Fertilità: per Lei


Riepiloghiamo velocemente quello che si diceva nei due articoli precedenti:


Posto che dopo i 40 anni il tempo è oro e non va sprecato per nessuna ragione, se si cerca un figlio è conveniente accertare subito che sussistano le tre condizioni per un concepimento naturale ovvero:

· Che esistano ovuli e spermatozoi di buona qualità
· Che possano incontrarsi
· Che il prodotto del loro incontro, l’ovulo fecondato (che prende diversi nomi a seconda dello stadio del suo sviluppo) possa annidarsi nell’utero per dare inizio a una gravidanza.

Per quanto riguarda Lui, abbiamo parlato dello spermiogramma e dato qualche consiglio pratico per l’esecuzione di questo esame che, mentre non è assolutamente fastidioso dal punto di vista fisico, può generare qualche piccolo problema a livello psicologico.

Vediamo ora cosa accade sul versante femminile.

Gli esami di base per Lei sono un po’ più impegnativi. L’uomo ha i genitali all’esterno, la donna li ha interni, quindi niente da fare: qualche volta ce la caveremo con delle ecografie, ma molto spesso i test saranno invasivi. Ci saranno medici che non ve li consiglieranno perché sono “invasivi” (ma bisogna vedere in che misura!) oppure sarà la fifa a bloccarvi.

Si tratta comunque di esami indispensabili, e a mio parere urgenti e obbligatori dopo la quarantina: bisogna mettersi il cuore in pace e procedere con determinazione. Non farlo può costare caro in termini esistenziali, e io ne sono una testimonianza vivente.

Una quindicina di anni fa, una dottoressa piuttosto interventista mi propose di eseguire un’isterosalpingografia perché dopo qualche mese di rapporti liberi non ero ancora rimasta incinta. All’epoca avevo meno di trent’anni, ero molto più schiacciasassi di adesso, meno preparata e più presuntuosa, e la vita non mi aveva ancora lasciato i segni che porto adesso.
Rifiutai sdegnosamente e la tacciai di essere incompetente ed esagerata, perché avevo letto qualcosa non ricordo nemmeno più dove, ma più di tutto perché avevo fifa, punto. Cambiai addirittura ginecologa senza dirle niente, e non ne sono fiera.
Mio figlio è stato concepito il giorno dell’isterosalpingografia... che ho poi avuto la sensatezza di fare due anni e mezzo fa. Di mia iniziativa, addirittura.
Mi chiedo che percorso avrebbe avuto la mia vita se avessi dato retta a quella dottoressa, che fu la prima ad intuire che probabilmente avevo qualche problemino di fertilità.

Oggi sono felice e mi va bene che sia andata così, ma tra quella sdegnosa decisione e oggi sono passati quindici anni di dolore. E qui taccio, per pudore e perché ho scoperto che la frase“Solo chi ci è passato può capire” non è un luogo comune, è una semplice verità.
Ma torniamo a noi, e andiamo al sodo visto che ho speso fin troppe righe per i miei ricordi.

Per verificare l’esistenza dei tre fattori necessari al concepimento, la parte femminile dovrà effettuare:


  • I dosaggi ormonali di estradiolo, LH, FSH e Progesterone.
Servono a verificare se la donna ovula ancora, se la riserva ovarica è buona, se il progesterone è sufficiente all’avvio di una gravidanza.
Un’accortezza: i dosaggi ormonali si effettuano il terzo giorno del ciclo (e fin qui va benissimo), poi devono essere ripetuti e molti ginecologi prescrivono di rifarli il 21° giorno del ciclo. Questo invece non va bene!
Devono essere rifatti ad ovulazione avvenuta e dopo alcuni giorni dall’ovulazione: e se voi putacaso il 21° giorno non avete ancora ovulato? Evenienza per niente remota, visto che le donne che hanno il ciclo sempre di 28 giorni e ovulano sempre il 14° esistono solo nei libri di testo?
Il modo corretto di prescrivere gli esami è: 7-8 giorni dopo l’ovulazione accertata. Il che implica che dovrete monitorare l’ovulazione, e il vostro gine deve spiegarvi come farlo oppure segurvi ecograficamente.


  • Un esame endoscopico di tube e utero.
Vi sono diverse possibilità: l’isterosalpingografia, che a me ha portato tanta fortuna, non è nemmeno l'esame più attendibile ed attuale.

Sarebbe complicato qui entrare nel dettaglio di tutte le possibilità; vi rimando a queste pagine, dove trovate tutte le info che servono e anche di più.
Io qui non voglio riscrivere una meravigliosa enciclopedia che già esiste: mi interessa parlare di percorsi, di scelte, e di aiutarvi a fare quelle vincenti, quelle che vi porteranno vostro figlio tra le braccia.

L’essenziale, per me, nel parlarvi degli esami più importanti, è che alla fine abbiate notizie certe -per quel che può significare la certezza in medicina- sul funzionamento di base del vostro apparato riproduttivo, per mettervi in grado di fare scelte consapevoli su come muovervi.

Non mi stancherò mai di ripetere che per una aspirante mamma over 40 le informazioni giuste al momento giusto possono valere una svolta esistenziale.

martedì 29 giugno 2010

Gli esami della Fertilità: per Lui

Come dicevo qui, ci sono pochi, fondamentali esami da eseguire per conoscere al più presto la situazione della fertilità di una coppia over 40 (o anche più giovane che non vuole perdere tempo).
Iniziamo da quelli per Lui: è più facile trattandosi, in prima battura, di UN solo importantissimo esame che è lo spermiogramma.


Credo che se fosse indetto un concorso per l'Esame Più Antipatico Dell'Anno, quasi tutti i giurati maschi voterebbero proprio questo -a meno che non abbiano sperimentato una bella visita di controllo alla prostata... allora sarebbe una bella battaglia per il primo posto in classifica!

Eppure si tratta di un test semplicissimo, non invasivo, non doloroso, non costoso, effettuabile anche tramite SSN, che in breve tempo fornisce indicazioni fondamentali e spesso risolutive sulla salute riproduttiva dell'uomo, e sulla possibilità di ricorrere a tecniche di fecondazione assistita se necessario.

A mio parere dovrebbe essere una prassi quella di far effettuare subito lo spermiogramma a Lui, o almeno PRIMA di rivoltare come un calzino Lei. La quale, poveraccia, se le va bene si becca in ogni caso almeno un paio di buchi nel braccio (per i dosaggi ormonali).
La prassi dovrebbe essere che mentre Lei fa i dosaggi ormonali e verifica come stanno le tube e l'utero, Lui accetta di buon grado di tornare un attimo all'adolescenza e farsi una, ehm, pugnetta raccogliendo il seme in un contenitore sterile. Perché di questo si tratta e nulla più.

Alcuni consigli pratici:

  • Prima di tutto, sembra ovvio ma è meglio ripeterlo, seguite pedestremente le indicazioni che vi saranno date dai medici sulle modalità di esecuzione dell'esame. Il numero degli spermatozoi può variare in modo anche ingente e non sempre spiegabile; è importante poter valutare una situazione standard. Non fate di testa vostra. Per esempio, se di recente avete avuto la febbre alta non vi permetteranno di sottoporvi al test, dovrete aspettare almeno 3 mesi. Inutile mentire ai medici per farvelo fare comunque, l'esito sarebbe falsato in peggio, anche drammaticamente! Idem se avete preso certi medicinali. N.B. Per fortuna vale anche il contrario, ovvero esistono integratori che, in tempi brevi, hanno effetti positivi sullo spermiogramma (mi piacerebbe parlarvene presto)

  • Se abitate a meno di un'ora di strada dall'ospedale, potete effettuare la raccolta del seme nella tranquillità di casa vostra con l'aiuto della partner. Il barattolino con l'eiaculato deve rimanere ad una temperatura simile a quella dello scroto, quindi qualcosa meno di 37 gradi. Si può mettere tra i seni, o in una tasca interna di un cappotto, o comunque addosso in modo che non “prenda freddo”

  • Se invece abitate lontano dall'ospedale o dal laboratorio, non dovete correre il rischio di consegnare il seme da analizzare più di un'ora dopo l'eiaculazione, quindi vi consiglierei di effettuare la raccolta in ospedale anche se è oggettivamente un po' più complicato.

  • Se pensate di potervi bloccare, cosa comprensibilissima, cercate di visitare prima la struttura e di informarvi su come funziona il tutto; arrivare preparati in ogni caso aiuterà. In alcuni centri ci sono dei salottini molto discreti, in altri bisogna accomodarsi in bagno, magari con una coda di persone in attesa fuori dalla porta. Non è proprio il massimo del romanticismo, ma saperlo prima aiuta... O aiuta a decidere di far l'esame da qualche altra parte!

  • Ricordate che l'esame si effettua dopo un'astinenza compresa tra 3 e 5 giorni: non di meno e non di più, è imporante. Non serve aspettare di più pensando di avere così un numero più alto di spermatozoi; ce ne saranno di più, ma saranno di più anche quelli morti (tranquilli, è normale che un po' siano morti). Meglio seguire esattamente la procedura standard in modo da poter poi confrontare più semplicemente i risultati e in modo più attendibile.
Cosa si vede dallo spermiogramma: principalmente numero, forma (=morfologia) e capacità di muoversi (=motilità) degli spermatozoi. Vengono valutate anche delle caratteristiche più generali dello sperma come viscosità, livello di acidità (=PH) e volume oltre alla eventuale presenza di globuli bianchi, globuli rossi, batteri e altro nello sperma, per aiutare a diagnosticare possibili stati patologici.
Confrontate i Vostri valori con quelli di riferimento indicati nell'esito, e ricordate questi pochi numeri fondamentali che sono indicatori di uno spermiogramma buono:

almeno 20 milioni di spermatozoi
almeno il 30% di forme normali
almeno il 60% dotato di motilità rettilinea dopo un paio d'ore dall'eiaculazione

Attenzione, numeri diversi o peggiori di questi non sono assolutamente una diagnosi di infertilità! La fertilità è sempre di coppia, non del singolo, e si possono ottenere, per esempio, gravidanze con seme disastroso se la donna produce buoni ovociti, o viceversa nessuna gravidanza con seme ottimo, se la donna non produce o non produce più ovociti fecondabili.

Inoltre, qualora l'esito fosse bruttino, anzi diciamo pure disastroso (mettiamo pure che in tutto vi siano una decina di spermatozoi solitari per eiaculato), sappiate che anche così è possibile concepire un figlio.
“We only need ten” (="Ce ne bastano dieci") usava ripetere un famoso specialista che lavora nel migliore -a mio parere- Centro Europeo di medicina della riproduzione, questo.
Inoltre questo ramo della medicina non è di certo una scienza esatta, a causa dell'infinità di fattori, di cui solo pochi controllabili, che entrano in gioco nel processo della riproduzione umana.
Ho visto personalmente verificarsi concepimenti e gravidanze andate a buon fine là dove diagnosi definitive avevano tolto ogni speranza; perciò non credo di generare illusioni quando esorto qualcuno a non perdere mai la speranza. Fatto salvo sempre il buon senso, ovviamente.

E siccome anche in questo caso (tanto per cambiare) sulla prognosi influisce l'età dei partner, e massimamente quella della donna, la conclusione è sempre la stessa: non perdete tempo!

Se volete sapere tutto, ma veramente tutto, di come si esegue uno spermiogramma e dei valori di riferimento per valutarlo, potete leggere questa pubblicazione in inglese dell'Organizzazione Mondiale della Sanità (per noi OMS, in inglese WHO).
Nel caso non abbiate voglia di leggere in inglese, ne ho trovata questa traduzione del nostro Istituto Superiore di Sanità, meno aggiornata ma penso sufficiente ai nostri scopi.
(CONTINUA)

mercoledì 23 giugno 2010

Ho 40 anni e voglio un figlio: da dove comincio?



OK, siamo pronti, la decisione è presa: da domani smetto la pillola! (O tolgo la spirale o butto via i preservativi) Cominciano le danze, si va a caccia della Cicogna.
Così comincia, per la maggioranza delle coppie, l’avventura più bella della vita.
Poi, secondo il grado di informazione, consapevolezza, responsabilità, fifa blu ed altre caratteristiche individuali, seguono altre azioni volte a favorire il concepimento e la salute del futuro bambino. Spesso è la donna ad occuparsene.
Qualcuno inizia semplicemente ad avere rapporti liberi, qualcun altro informerà il medico di base o il ginecologo. Quest’ultimo prescriverà probabilmente gli esami preconcezionali, se non sono già stati eseguiti per esempio al momento del matrimonio; la donna inizierà ad assumere acido folico, a stare più attenta a quello che mangia, all’attività fisica che svolge e via così.
Tutto questo va benissimo, e forse è perfino troppo. Di certo non si facevano tutti questi problemi i nostri antenati nelle caverne, e adesso siamo quasi sei miliardi (o li abbiamo superati, non ricordo)
A venti, trent’anni una coppia si comporta così, e nell’arco di un anno quasi nel 100% dei casi ha concepito ed è in attesa.
A quarant’anni potrebbe ancora andare nello stesso modo, ma non è affatto garantito, anzi. E perdonami se ti dico cose poco simpatiche, ma preferisco essere spiacevole adesso che non asciugare le tue lacrime dopo.
A venti o trent’anni fare accertamenti prima di un anno di rapporti liberi ha poco o nessun senso. Difficilmente un ginecologo prescriverebbe qualcosa, a meno che non sussistano condizioni di salute di uno dei due partner che potrebbero pregiudicarne la fertilità (il diabete o disfunzioni della tiroide, ad esempio).
Il problema è che anche con donne di quarant’anni e oltre qualche medico, per ragioni a me assolutamente incomprensibili, invece di correre come un pazzo applica gli stessi protocolli. Ignoranza, suppongo. Esigenza di tagliare i costi delle prescrizioni, ipotizzo.
Ma la strategia vincente a questa età è proprio il contrario: anticipare i problemi, andargli incontro e risolverli ancora prima che si presentino. E’ la cosa migliore da fare, perché per chi cerca di concepire naturalmente attorno ai quarant’anni il tempo è contemporaneamente il peggior nemico (il tempo perso) e il migliore alleato (il tempo risparmiato)
Cosa dovrebbe fare allora una coppia non più giovanissima che si appresta a cercare un figlio, oltre a ciò che fanno le coppie di qualsiasi altra età?
Qui, coscientemente, ti do un consiglio d’assalto sapendo che potrei essere accusata di esagerare in interventismo o peggio, tanto più che non sono un medico.
Ti suggerisco di eseguire subito alcuni accertamenti preliminari che da soli valgono mesi e mesi risparmiati. Ritornerò poi sull’importanza del fattore tempo, in modo più approfondito.
Ritengo molto sensato che l’uomo esegua subito uno spermiogramma. E’ un esame per niente doloroso, per niente costoso, che si può fare anche tramite SSN e che dà immediatamente rassicurazioni e notizie molto utili sul 50% dei partecipanti alla caccia alla cicogna.
Se ci sarà da intervenire sulla qualità del liquido seminale, ci potrebbero volere mesi. Se servisse un intervento (per un varicocele ad esempio), tra prenotazioni, momento opportuno e imprevisti si potrebbe scavallare l’anno di attesa. Non è meglio sapere subito se è tutto a posto?
Nel frattempo anche tu dovresti farti un’idea chiara della tua salute riproduttiva. Ci sono criteri per capire se dovresti preoccuparti oppure no. Io ti dico: fregatene, e preoccupati in ogni caso! Qui non paga essere leggeri e spensierati: non stiamo giocando!
Non importa se tua nonna e tua madre sono andate in menopausa a 65 anni e hanno avuto il loro quindicesimo figlio a 60 (sto ovviamente stressando il concetto). La genetica sicuramente ti favorisce, ma magari sei una fumatrice, magari tua madre e tua nonna non ingoiavano la stessa quantità di pesticidi che ingoi tu, magari c’è qualche sconosciuto fattore genetico che ti sta facendo le scarpe: noi non vogliamo correre rischi, noi vogliamo che tu concepisca un bel bimbo sano il più presto possibile. Se a quarant’anni non hai fretta, vuol dire che ti è sfuggito qualcosa di essenziale.
Bisogna appurare al più presto questi fatti:

  • Se ovuli

  • Se le tube sono aperte

  • Se il tuo utero è accogliente per un embrione
Certamente, visto che hai quarant’anni suonati, il tuo preparatissimo ginecologo ti ha già prescritto:
  •  I dosaggi ormonali in terza giornata
  •  Almeno una sonoisterosalpingografia, se non addirittura un’isterosalpingografia
  •  Un’eco 3D dell’utero, se non direttamente un’isteroscopia.
Purtroppo, ci posso scommettere la testa che non lo ha fatto. E qualche ragione ce l’ha: per controllare i dosaggi ormonali basta un prelievo di sangue, gli altri due esami sono invasivi (per quanto niente di tragico, eh? Li ho fatti tutti, spermio a parte… lo so!) e difficilmente ti verranno prescritti senza una fondata ragione per supporre che vi siano dei problemi.
Ma è proprio qui che casca l’asino! La ragione per supporre che vi siano dei problemi c'è! E’ la tua età. L’approccio “Non tiriamo fuori subito l’artiglieria pesante” nel tuo caso non solo non va bene ma è dannoso.
E’ perfetto per una ventenne o una trentenne che hanno tutto il tempo del mondo per correre ai ripari, una volta verificato che non hanno concepito dopo 6-12 mesi di rapporti liberi.
Tu devi esagerare, credimi. Ammesso che il verificare che esista la possibilità di concepire, in una donna che non ha tempo da perdere, sia esagerato.
E’ esagerato procurarsi pennelli e vernice per dipingere una casa? Il concepimento richiede alcune cose dalle quali non si può prescindere, ovvero un ovulo e uno spermatozoo, che si devono incontrare per generare un embrione, che deve trovare un posticino accogliente per annidarsi e crescere.
Gli accertamenti che ti ho suggerito non fanno altro che verificare la sussistenza di questi tre elementi imprescindibili. Tu sei sicura che si tratti di un’esagerazione, alla nostra età?
Vediamo uno per uno in cosa consistono questi esami, che notizie danno e qualche suggerimento pratico su dove e come eseguirli.
(CONTINUA).







martedì 15 giugno 2010

Ditemi che non avevo ragione!


Proprio qualche giorno fa scrivevo in questo post quanto mi irritino le banalità dei giornalisti sul tema della maternità dopo i 40 anni.


Ammetto di avere il nervo scoperto in merito. Io ho faticato come una bestia per diventare mamma; avrei voluto cominciare la caccia alla cicogna nemmeno trentenne, ho dovuto aspettare appena dopo i trenta, ci sono riuscita dopo una storia che sembra un romanzo a 40 e più anni.
Preciso, ma lo vedete da voi se lo leggete, che l'articolo è abbastanza clemente nei nostri confronti. La giornalista non pare averci in particolare antipatia, per fortuna, mentre in altri casi ci massacrano più o meno velatamente.

Però davanti a frasi come queste non posso non sbattere la testa nel muro!


Sono le mamme ultraquarantenni. Quelle che prima si concentrano sul lavoro,

Certo, mi sono concentrata sul lavoro. Non potevo fare altrimenti, visto che tutto il mondo restava incinto e io no!

Donne che si sentono solo figlie, che temono di perdere la libertà, che privilegiano la carriera, che non trovano il potenziale padre perfetto dei loro figli.

Grazie per la seduta di psicanalisi gratis...


«Diventare mamma a 40 anni non è un problema»

Non è un problema? Prrrrrrrrova! come dicevano Cochi & Renato in una canzone. Poi mi fai sapere. Fatti anche un giretto in qualche forum sull'infertilità, così per gradire.


E poi non scordiamoci che le quarantenni di oggi sono in forma, attente a salute e alimentazione: fra loro e le quarantenni di 20 anni fa c’è un abisso». L’orologio biologico ormai non segna l’ultima ora scaduti gli “enta”,

Scientificamente una stupidata. Ne parlerò in modo approfondito in un lavoro che sto preparando. Dal punto di vista riproduttivo siamo come la nostra scimmiesca antenata Lucy... Non illudiamoci, ascoltando queste banalità rischiamo solo di perdere del tempo prezioso.


«per i bambini è fondamentale avere una madre giovane, che fa progetti, costruisce casa, cresce sul lavoro. Deve vedere l’esperienza di vita dei suoi genitori. Una mamma arrivata non fa bene al suo sviluppo. E non sottovalutiamo i nonni, a questo punto troppo vecchi».

Qua non mi spreco neanche a commentare io stessa. Gli farò rispondere direttamente da mia madre, che si occupa di mio figlio per due ore tutti i giorni. In questo periodo me lo tiene anche un pò di più, il mio adorato pacchetto, perchè io e suo padre ci stiamo occupando giustappunto della nostra casa nuova, nella quale speriamo di trasferirci presto

Ma suvvia... Ma non ce la fate proprio a essere un pochino originali, signori giornalisti?
Non avete voglia di rispondere per le rime ragazze? Non avete voglia di raccontare la vostra storia? Proviamo a sostituire le donne vere ai luoghi comuni, dai. Qui c'è tutto lo spazio che volete.

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