Tra le “fortunate” che per mettere su famiglia devono ricorrere all'aiuto della scienza medica va sempre più di moda la MTC, acronimo che sta per Medicina Tradizionale Cinese. Spesso sono gli stessi medici o centri di riproduzione assistita che offrono alle loro pazienti cicli di agopuntura nella fase della preparazione al pick-up, e successivamente in quella di transfer e post-transfer degli embrioni.
Lo stesso dicasi per le over 40, categoria di aspiranti mamme che si collocano vicino alla categoria delle infertili, per (quasi) raggiunti limiti di età: negli Stati Uniti impazza Randine Lewis con il suo The Infertility Cure che basa molti dei suoi assunti sulla MTC.
Sembra che l'agopuntura e certe erbe usate nella MTC possano giovare. Io stessa, effettivamente, conosco almeno una persona che ha avuto successo in una FIVET proprio nel ciclo in cui aveva associato al trattamento farmacologico delle sedute di agopuntura. Eppure, sebbene non mi ritenga una persona chiusa a nuove possibilità, continuo ad avere fiducia più nella scienza occidentale, allopatica, grossolana finché si vuole, irrispettosa del paziente finché si vuole, ma in grado di salvare vite umane laddove le medicine alternative devono fermarsi. E dove anzi rischiano di fare danno.
Per decidere con cognizione di causa se e come spendere soldi per l'ennesima terapia servono informazioni attendibili, ricavate con metodo scientifico.
Consigli su Fertilità, Concepimento e Gravidanza per aspiranti Mamme Over 40. PIU' tutto quanto c'è nel mondo di una madre over 40 (...e cosa c'entrano tutti questi libri, direte voi. E' che io senza libri non so vivere)
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domenica 10 ottobre 2010
giovedì 2 settembre 2010
5 consigli d'oro per chi desidera una gravidanza
Desiderate una gravidanza? Ecco i cinque suggerimenti su cui sono TUTTI d'accordo:
Se non abbiamo tempo neanche per respirare, ma vogliamo fare tutto quello che ci è possibile per ottimizzare le nostre capacità di generare un figlio sano, seguire alla lettera questi consigli è un ottimo punto di partenza, qualcosa che non ci farà mai avere dei rimpianti.
Se questo è il vostro stile di vita, siete già avanti sulla strada che vi porterà dal vostro bambino. Diversamente mettetevi all'opera da subito, e considerate che dovremmo mettere in pratica questi consigli SEMPRE, non solo quando siamo alla ricerca di un figlio.
- Prendete 400 mg di acido folico al giorno. Ricordate che prenderlo quando vi accorgete di essere incinta può non servire a niente; va preso almeno almeno il mese prima. Quindi, visto che non sapete quando resterete incinte...cominciate subito
- Eliminate l'alcool. Non bevete, e punto. L'alcool anche in modiche quantità è un veleno per voi, per le vostre ovaie e per il vostro bambino
- Non fumate. Il fumo, oltre che essere tossico per voi e per il bambino, riduce l'apporto di ossigeno a tutti gli organi. Può intaccare in modo molto severo prima la vostra capacità di concepire e successivamente lo sviluppo regolare del feto.
- Mangiate almeno 5 porzioni di frutta e verdura ogni giorno. Questo ormai lo sanno anche i sassi ed è il minimo che si dovrebbe fare per garantirsi tutti i nutrienti di cui necessitiamo per mantenerci in salute
- Fate movimento regolarmente. Il minimo sindacale sono 20 minuti per 3 volte alla settimana. L'esercizio fisico aiuta a controllare il peso, migliora l'umore, regolarizza la secrezione ormonale e ha un impatto enormemente positivo su tutte le funzioni vitali.
Se non abbiamo tempo neanche per respirare, ma vogliamo fare tutto quello che ci è possibile per ottimizzare le nostre capacità di generare un figlio sano, seguire alla lettera questi consigli è un ottimo punto di partenza, qualcosa che non ci farà mai avere dei rimpianti.
Se questo è il vostro stile di vita, siete già avanti sulla strada che vi porterà dal vostro bambino. Diversamente mettetevi all'opera da subito, e considerate che dovremmo mettere in pratica questi consigli SEMPRE, non solo quando siamo alla ricerca di un figlio.
giovedì 22 luglio 2010
Se sei over 40, attenta alle tue ossa!
L'idea di osteoporosi viene associata alle donne anziane, ma ho dovuto mio malgrado fare una brutta scoperta: questo indebolimento delle ossa può riguardare anche donne giovani. Evitare battutacce tipo “ma tu sei vecchia” please, a 44 anni non pensavo proprio di dover iniziare a preoccuparmi anche delle mie ossa!
E invece è così. Non so ancora esattamente il perché, mi aspettano delle visite di controllo a breve, ma una MOC già effettuata non lascia adito a dubbi.
Una possibile causa potrebbe essere
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mercoledì 14 luglio 2010
Ma la Meditazione è una cosa da tipi strani?
Come sempre comincio parlandovi di me. Non per il mio solito egocentrismo, ma solo perché mi piace parlare di cose che ho sperimentato, così sono certa di dirvi cose vere e concrete.
Sono una che ha sempre guardato avanti, che ha sempre corso e in qualche caso bruciato le tappe. Una che si metteva in mente qualche cosa, ci si attaccava coi denti come uno squalo e non mollava fino a quando non aveva divorato l'obiettivo. Una con tutte le sue belle idee bullonate in testa, suddivise in una serie di step da raggiungere.
Una lunga ed estenuante corsa insomma. Ci ha pensato poi la vita stessa, con un paio di mazzate bene assestate, a fermarmi. O meglio, farmi rallentare. O meglio, a costringermi a valutare un modo diverso di pormi. A chiedermi “Ma perché tutto questo correre e questa fatica? Dove sei arrivata? Non sei stanca?"
Non è meglio cominciare a vivere adesso?
Avevo già da anni, nella soffitta del mio cervello, ricordi di qualcosa che abbinavo alla lentezza, alla concentrazione e parimenti, anche se non mi era chiaro come, alla qualità della vita.
Ricordi di un vecchissimo libro di yoga appartenuto a mio padre che girava per casa già da un pezzo quando io ero piccola piccola -ho iniziato a leggere montagne di libri molto, molto presto.
Forse proprio perché ero piccola quel libro ha gettato un seme che è poi germogliato negli anni, trasformandosi nello studio e nella pratica dello yoga, e più recentemente nella scoperta della meditazione.
Non posso fare qui un trattato sulla meditazione. Non basterebbe tutto lo spazio del Web per parlarne a dovere, perché tanti sono i meditanti, tante sono le esperienze. Tante le filosofie e tanti i modi. Ma tutti ruotano semplicemente intorno a un comune centro: calmare la mente, e fermare il tempo.
Cosa fa sostanzialmente colui che medita?
Siede in posizione rilassata, ma non sdraiata, perché il meditante non dorme: al contrario, è desto fino al profondo del proprio essere.
Porta la propria attenzione al corpo ed al respiro, oppure a una frase che ripete, un mantra: rilassa in un rilassamento vigile ogni muscolo contratto, e ascolta la respirazione senza forzarne il ritmo, nel suo andare-fare pausa-ritornare.
E, questo è il nocciolo della questione, porta costantemente la mente al presente. Se la mente corre, scappa e divaga, con tenacia e tenerezza ancora e ancora la riporta al presente. Liberandola così dalla schiavitù del passato coi suoi ricordi penosi e del futuro che non sarà quasi mai come lo abbiamo immaginato.
Il presente, solo questo abbiamo ed è così che la meditazione rivoluziona la nostra vita.
Stare qui ed ora è il regalo più grande che possiamo fare a noi stessi e ai nostri cari; perché se riusciamo a stare qui e ora, saremo pronti a dare il massimo anche a loro (ed ecco come la meditazione può aiutare le mamme... soprattutto le mamme superstressate da doppi e tripli lavori, tipo me e te per intenderci)
Così, per farla breve, ho iniziato a meditare con costanza, ogni giorno. Ho comprato dei libri, ho fatto qualche corso, sono stata anche in un posto meraviglioso perso tra le colline umbre dove solo guardare il sole sorgere diventava meditazione, se non preghiera.
Non sono altrettanto costante in questo periodo, lavoro a tempo pieno, faccio la mamma, seguo il blog, ristrutturiamo casa districandoci tra una serie di difficoltà che sembrano un videogame con continui upgrade! Resterebbe la notte ma se voglio dormire almeno sei ore non posso anticipare ulteriormente la sveglia.
Sono una che ha sempre guardato avanti, che ha sempre corso e in qualche caso bruciato le tappe. Una che si metteva in mente qualche cosa, ci si attaccava coi denti come uno squalo e non mollava fino a quando non aveva divorato l'obiettivo. Una con tutte le sue belle idee bullonate in testa, suddivise in una serie di step da raggiungere.
Una lunga ed estenuante corsa insomma. Ci ha pensato poi la vita stessa, con un paio di mazzate bene assestate, a fermarmi. O meglio, farmi rallentare. O meglio, a costringermi a valutare un modo diverso di pormi. A chiedermi “Ma perché tutto questo correre e questa fatica? Dove sei arrivata? Non sei stanca?"
Non è meglio cominciare a vivere adesso?
Avevo già da anni, nella soffitta del mio cervello, ricordi di qualcosa che abbinavo alla lentezza, alla concentrazione e parimenti, anche se non mi era chiaro come, alla qualità della vita.
Ricordi di un vecchissimo libro di yoga appartenuto a mio padre che girava per casa già da un pezzo quando io ero piccola piccola -ho iniziato a leggere montagne di libri molto, molto presto.
Forse proprio perché ero piccola quel libro ha gettato un seme che è poi germogliato negli anni, trasformandosi nello studio e nella pratica dello yoga, e più recentemente nella scoperta della meditazione.
Non posso fare qui un trattato sulla meditazione. Non basterebbe tutto lo spazio del Web per parlarne a dovere, perché tanti sono i meditanti, tante sono le esperienze. Tante le filosofie e tanti i modi. Ma tutti ruotano semplicemente intorno a un comune centro: calmare la mente, e fermare il tempo.
Cosa fa sostanzialmente colui che medita?
Siede in posizione rilassata, ma non sdraiata, perché il meditante non dorme: al contrario, è desto fino al profondo del proprio essere.
Porta la propria attenzione al corpo ed al respiro, oppure a una frase che ripete, un mantra: rilassa in un rilassamento vigile ogni muscolo contratto, e ascolta la respirazione senza forzarne il ritmo, nel suo andare-fare pausa-ritornare.
E, questo è il nocciolo della questione, porta costantemente la mente al presente. Se la mente corre, scappa e divaga, con tenacia e tenerezza ancora e ancora la riporta al presente. Liberandola così dalla schiavitù del passato coi suoi ricordi penosi e del futuro che non sarà quasi mai come lo abbiamo immaginato.
Il presente, solo questo abbiamo ed è così che la meditazione rivoluziona la nostra vita.
Stare qui ed ora è il regalo più grande che possiamo fare a noi stessi e ai nostri cari; perché se riusciamo a stare qui e ora, saremo pronti a dare il massimo anche a loro (ed ecco come la meditazione può aiutare le mamme... soprattutto le mamme superstressate da doppi e tripli lavori, tipo me e te per intenderci)
Così, per farla breve, ho iniziato a meditare con costanza, ogni giorno. Ho comprato dei libri, ho fatto qualche corso, sono stata anche in un posto meraviglioso perso tra le colline umbre dove solo guardare il sole sorgere diventava meditazione, se non preghiera.
Non sono altrettanto costante in questo periodo, lavoro a tempo pieno, faccio la mamma, seguo il blog, ristrutturiamo casa districandoci tra una serie di difficoltà che sembrano un videogame con continui upgrade! Resterebbe la notte ma se voglio dormire almeno sei ore non posso anticipare ulteriormente la sveglia.
Però ogni volta che nel corso della giornata la sorte mi regala un attimo di quiete, cerco di pensare al mio respiro e di tornare qui e ora. So che solo così sto davvero bene, dando il giusto posto ad ogni cosa, a me stessa per prima. Piccola piccola in un universo infinito, grande come il cuore che scopro di avere quando mi fermo ad ascoltarlo. Sono una tipa strana? Non lo so. Io credo che insegnerei meditazione nelle scuole, ai ragazzi. Credo che in qualche parte del mondo si faccia, se riesco a ricordarmi dove tornerò a parlarvene. Intanto, se ho solleticato la vostra curiosità, potreste magari cominciare con un paio di librini semplici semplici, quelli che sono capitati in mano a me per esempio (n.b. non faccio pubblicità a nessuno, andateveli a prendere in biblioteca :-)
Vi si spalancherà un mondo, una miriade di sentieri tra i quali io prediligo quello della tradizione buddhista, ma ognuno scelga quello che sente più vicino.
Meditate gente, meditate...
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